Il museo corazzato

Stibbert, un museo inconsueto

Palazzo Pitti. Gli Uffizi. L’Accademia. Palazzo Vecchio. Il flusso ininterrotto di turisti, che a Firenze giunge per ammirare i luoghi più rappresentativi della città, molto spesso non si accorge di autentici incanti, meno noti, meno sfarzosi forse, ma di grande interesse e suggestione.

Come il Museo Stibbert.

Nel silenzio di un parco di indubbia bellezza, Villa Montughi, sede del museo, fu la dimora di Frederick Stibbert, ricco uomo d’affari inglese del XIX secolo.

L’eclettico stile architettonico delle numerose sale del palazzo (l’eclettismo era lo stile in voga nella seconda metà dell’Ottocento) propone e mescola con disinvoltura motivi neogotici e rinascimentali, e crea una sensazionale scenografia nella quale le collezioni del colto e facoltoso inglese risultano efficacemente inserite.

La grande passione di Stibbert erano le armature, le armi e i più disparati strumenti bellici, spesso provenienti da terre lontane (talvolta dono di esploratori o acquistati sul florido mercato antiquario).

Sala delle armature arabe

Formidabile è la raccolta di armature e katane giapponesi, vanto del museo. E’ la più ricca al mondo fuori dal Giappone.

Sala delle armature giapponesi

Ma il luogo più stupefacente del percorso di visita è fuor di dubbio la “Sala della Cavalcata”.

Sala della Cavalcata

La ricchezza delle decorazioni a carattere moresco di questo luogo, abbracciano la suggestiva sfilata di cavalieri a cavallo, italiani e tedeschi, che sembrano prendere vita da un momento all’altro. Le loro superbe corazze rinascimentali e seicentesche, lasciano senza fiato.

Sala della Quadreria

Un piccolo scrigno

Al piano superiore della villa si ammirano le stanze in cui Frederick Stibbert trascorse la sua quotidianità. Gli ambienti con arredi e decori perfettamente conservati suggeriscono le atmosfere di quel tempo. Come ad esempio il cuoio delle tappezzerie (ancora un buono stato) e i numerosissimi dipinti appesi alle pareti, molto spesso copie di quadri famosi che Stibbert stesso commissionava ai pittori della città.

Salone delle Feste

E poi i mobili, alcuni risalenti al XV secolo, e l’infinita varietà di oggetti o preziosissimi costumi quali, ad esempio, l’abito da cerimonia di Napoleone, indossato per l’incoronazione a imperatore del Regno d’Italia.

Salottino Luigi XVI

La Loggia Impero

Il museo Stibbert raccoglie tutto questo e molto altro ancora. La sua insolita bellezza ne fa una delle mete che ogni turista che giunga a Firenze dovrebbe inserire nel suo percorso.

Il grande parco che circonda la villa

Ma chissà, forse parte del fascino del museo è proprio dovuto al suo essere un pò in disparte. Al farsi scoprire soltanto da pochi fortunati curiosi di passaggio pronti a lasciarsi coinvolgere e stupire da un museo tanto inconsueto.

 

Francesco D'Agosto Written by:

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