Quante splendide ragazze!

L’Arte racconta la donna

Ironica? Anticonformista?

Oppure provocante? Spesso eterea. Dilemma tra forze e fragilità.

Federico de Madrazo, secolo XIX

L’universo femminile ha da sempre polarizzato l’interesse degli artisti. Anzi, la figura della donna, sotto l’aspetto iconografico, ha avuto una funzione cruciale nello sviluppo dell’Arte, sia per la centralità del suo ruolo nella società, sia come forma estetica perfetta capace di raffigurare e raccontare l’intera dimensione umana.

Leonardo da Vinci, secolo XV

Anche se le arti figurative, dai tempi più remoti, hanno prodotto infinite interpretazioni della donna e delle simbologie a lei attribuite (madre, ma anche amante; serva o regina, figura demoniaca oppure emblema di sacralità), è anche vero che ogni artista ha dato un’immagine di essa filtrata attraverso il modello culturale nel quale viveva.

Stefano Novo, secolo XIX

 

La donna e la propria espressività

 

Tamara de Lempicka, secolo XX

L’emancipazione della donna e la sua affermazione come artista, hanno invece percorso un tragitto certamente più lungo e tortuoso. Di alcune straordinarie pittrici del passato, dal Rinascimento fino all’età barocca e Rococo, conserviamo preziose testimonianze della loro attività artistica.

Judith Leyster, autoritratto, secolo XVII

Ma è soltanto nel XX secolo che i mutamenti socio-culturali hanno permesso (nel campo dell’arte) di raggiungere un pieno riconoscimento della donna-artista e della sua ricerca espressiva.

Albert Hanry Collings, secolo XX

Per accompagnare il ricco percorso visivo di questo mio omaggio alla donna e ai capolavori che ha saputo ispirare, ho scelto le parole di due note autrici, Alda Merini e Marguerite Yourcenar. I loro versi, meglio di qualsiasi altra mia analisi, ci restituiscono l’autenticità della figura femminile.

Gaetano Bellei, secolo XIX

 

A tutte le donne

“Fragile, opulenta donna, matrice del Paradiso

Sei un granello di colpa, anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre

per l’emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza

e rimane uno scheletro d’amore

che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci ancora a piangere,

poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire

e taci meravigliata;

e allora diventi grande come la terra

e innalzi il tuo canto d’Amore.”

                                                            Alda Merini

 

Galleria di immagini…

Herbert James Gunn, secolo XX

 

La memoria delle donne

“La memoria delle donne

somiglia a certi loro antichi tavolini da lavoro per cucire.

Ci sono dei cassetti segreti: ce ne sono di chiusi da molto tempo

che sono ormai solo polvere di rose;

ci sono dentro fiori secchi

a volte qualche spillo.

Anche matasse imbrogliate,

e ci si ritrovano.”

                                        Marguerite Yourcenar

 

Angelo Morbelli, secolo XIX


 

Francesco D'Agosto Written by:

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *