I colori della danza

L’Arte figurativa e il ballo

Danzare è uno degli elementi essenziali dell’essere umano.

Antonio Canova, secolo XVIII

Imitare il ritmo dei suoni della natura, interpretandoli attraverso il movimento del corpo, è ciò che da sempre ha messo in relazione l’uomo con il divino. Una forma d’arte che nel corso della storia, la pittura, la scultura e persino l’architettura hanno provato a raccontare.

Le raffigurazioni che le arti hanno dato della danza nel corso dei millenni, a seconda del luogo, del periodo storico o a seconda del gusto dell’artista, hanno attribuito al ballo molteplici significati.

Satiro danzante, arte della Magna Grecia, secolo III a.C.

Danza rituale, erotica, spesso orgiastica nelle interpretazioni greche e romane.

Arte pompeiana, secolo II d.C.

Con il passare dei secoli invece le figure danzanti si fanno leggiadre ed armoniose, eleganti. Avvolte da un clima etereo, celestiale, fortemente legato alla spiritualità.

Andrea di Bonaiuto, secolo XIV

Danza come momento di festa, di piacere e di distrazione dalle fatiche del lavoro. Manifestazione di gioia e spensieratezza, come nelle celebri opere rinascimentali e barocche, italiane e del nord Europa.

Pieter Bruegel, il vecchio, secolo XVI

Dal manierismo fino a Rubens; da Bruegel fino alle scene di danza campestre nella pittura settecentesca. Danze propiziatrici dal carattere popolare, metafore della fertilità e dell’abbondanza.

Pieter Paul Rubens, secolo XVII

L’arte successiva amplierà la già vasta gamma di libere interpretazioni della danza.

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Vanno ricordate poi le sognanti e poetiche rappresentazioni di Chagall, dove il ballo è lo strumento della memoria.

Marc Chagall, secolo XX

Altre volte danzare sottolinea le convenzioni sociali, la falsità del mondo moderno i cui ritmi e il movimento abbandonano la loro ancestrale spontaneità per divenire fredda simulazione del conformismo.

Jules Breton, secolo XIX

E ancora la danza come luogo di esplorazione della psiche umana o come specchio di una società che perde i propri freni inibitori. 

Henri Matisse, secolo XX

Fino ad arrivare all’arte contemporanea, in cui l’artista stesso diviene addirittura coreografo e protagonista di una performance ritmica che sposa idealmente le diverse discipline espressive.

Guan Zeju, secolo XXI

La danza, dunque, con la sua complessa simbologia e la ricchezza di interpretazioni alle quali si presta da sempre, ha fortemente caratterizzato molte stagioni della creatività dell’uomo. Argomento dal quale molti artisti hanno tratto idee di innovazione espressiva, regalandoci alcuni tra i più significativi capolavori della storia dell’arte.

 

 

 

Francesco D'Agosto Written by:

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